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I 7 KPI fondamentali di un hotel: cosa monitorare ogni settimana

Sette KPI bastano a capire come va un hotel. Più di sette diventa rumore; meno di sette è guidare al buio.

Esistono decine di metriche utilizzabili per misurare un hotel. Tre sono fondamentali, sette sono sufficienti, oltre dieci diventa rumore informativo. In questo articolo ti illustro i sette KPI che, se monitorati una volta a settimana, ti dicono il 90% di quello che ti serve sapere sull'andamento del tuo hotel.

1. RevPAR (Revenue Per Available Room)

Il KPI più sintetico. Combina ADR e occupancy. Se cresce YoY e batte il budget, l'hotel sta andando bene; se scende, scava in ADR e occupancy separati per capire dove sta il problema. Frequenza di monitoraggio: settimanale per il rolling, mensile per il consuntivo.

2. Occupancy rate

Il riempimento dell'hotel. Va guardato giorno per giorno (per identificare giorni deboli) e in trend pickup (occupancy a 30 giorni vs lead time anno scorso). Questa seconda lettura è quella che ti permette di intervenire prima, non dopo.

3. ADR (Average Daily Rate)

La capacità di spuntare prezzo. Sempre letto insieme al mix tipologie, perché la sola crescita ADR può essere effetto di mix più che di pricing reale.

4. Mix di canale

Quanta della tua occupancy viene da diretto, OTA, GDS, allotment, gruppi. Va monitorato perché ogni canale ha ADR netto diverso. Spostare 5 punti dal mix OTA al diretto è una delle leve di marginalità più importanti.

5. Pickup a 30 giorni

Il numero di prenotazioni entrate negli ultimi 30 giorni per ognuno dei 90 giorni futuri. È il KPI prospettico più utile: ti dice se stai entrando bene o male per il prossimo mese-trimestre. Va sempre confrontato con stesso lead time anno precedente, non con il consuntivo.

6. Cancellation rate

Quante prenotazioni ricevi che si cancellano prima del check-in. Il valore standard nel mercato italiano è 25-35%; sopra il 40% indica problemi (troppo non rimborsabile, condizioni di cancellazione troppo morbide, prezzo non competitivo che spinge il cliente a cercare alternative). Va monitorato per canale: se il cancellation rate Booking è il doppio del cancellation rate diretto, c'è un'asimmetria da capire.

7. Review score medio

Booking, Google, TripAdvisor. Il review score non è un KPI commerciale diretto, ma è il moltiplicatore di tutti gli altri: passare da 8.4 a 8.8 vale +5-8% di ADR sostenibile. Monitorarlo settimanalmente, leggere ogni recensione negativa, lavorare sui pattern (sempre wifi? sempre pulizia? sempre check-in lento?).

I KPI che NON sono nei sette e perché

  • GOPPAR: utile a livello di catena, troppo lento per il monitoraggio settimanale di un singolo hotel.
  • TrevPAR: include tutti i ricavi, ma per hotel piccolo si confonde con il fatturato totale.
  • Cost per Acquisition: rilevante in marketing, ma non nei sette KPI operativi.
  • Net Promoter Score: utile, ma il review score pubblico è più diretto e azionabile.

Come strutturare il review settimanale

30 minuti il lunedì mattina con i 7 KPI in dashboard. Per ognuno: valore corrente, delta vs settimana scorsa, delta vs stesso periodo anno scorso. Identifica 1-2 anomalie (KPI che si discosta più del 5% senza ragione apparente) e dedica la settimana ad agire su quelle. Più di 2 anomalie alla volta significa fare niente bene; meno di 1 anomalia significa che probabilmente non stai guardando i KPI giusti.

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